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Cosa fa in fin dei conti uno User Experience designer?

Ah lo User Experience designer, questa figura misteriosa che tutti cercano e nessuno sa bene cosa sia.

Ma cosa fa in fin dei conti uno UX Designer?
La domanda a cui mi trovo a rispondere regolarmente a tutti quelli che mi chiedono che lavoro faccio.

C’è ancora molta confusione riguardo a questa figura, anche nel nostro settore.

Il proposito di questo articolo è duplice.
Il primo è spiegare, a tutti quelli che sono genuinamente curiosi, cosa fa uno User Experience designer.
Il secondo è offrire ad altri UX designer una definizione più coincisa e comprensibile da dare al prossimo che si troverà a chiedere “che lavoro fai”!

Cosa fa in fin dei conti uno User Experience designer?

Innanzitutto bisogna precisare che i progetti di uno User Experience designer possono essere completamente diversi a seconda dell’azienda, così come diverse saranno le proporzioni dei team e le priorità in base ai vari progetti.

Al di la del ruolo e della situazione specifica tuttavia, possiamo identificare una serie di attività ricorrenti.

Fasi iniziali

Qui è dove si concentra la fase di ricerca.
Generalmente uno User Experience designer riceve un brief.

Ipotizziamo ad esempio che una catena di ristoranti di nome Pizzaefichi voglia una nuova app.

Il primo compito di uno UX designer sarà quello di fare le adeguate ricerche online e sul campo per avere una visione approfondita sulla realtà di Pizzaefichi e i suoi clienti.

La ricerca potrebbe includere l’analisi dello stato attuale del sito web, interviste agli attuali utenti per comprendere opportunità e punti deboli, e una ricerca sui competitors.

Questa fase permetterà allo UX designer di identificare quali dovranno essere le funzioni chiave per la realizzazione di un Minimum Viable Product e creare una bozza iniziale delle personas.
Per Pizzaefichi, le funzioni chiave potrebbero essere il menu, la possibilità di prenotare online e la ricerca del ristorante più vicino.

Le personas e l’architettura dell’informazione

Una volta stabilite le funzioni chiave, è il momento di approfondire quali saranno i task di ciascuna Persona e perché.

Una delle Personas di Pizzaefichi potrebbe essere Sara, un’aitante 20enne ama mangiare insalatone in pausa pranzo.

Un esempio di task per lei potrebbe essere:

‘Sara vuole pre-ordinare un’insalata di cetrioli e bacche di goji attraverso l’app del suo telefono per risparmiare tempo e arrivare in tempo al meeting successivo’.

Quando il processo sarà completo per ciascuna Persona, sarà possibile raffinare i contenuti, lavorare su architettura delle informazioni e site map, per poi iniziare subito con il paper prototyping, un metodo molto semplice di prototipazione fatto di soli schizzi su carta che possono essere mostrati ai colleghi del team e corretti velocemente.

I wireframes e lo User Testing

Dopo lo stadio primordiale del paper prototyping è il momento di creare i wireframes.

I wireframes possono avere diversi stadi di dettaglio, a partire da una versione molto base in bianco e nero fino ad arrivare ad uno più evoluto che possa dare all’utente un’idea di come sarà il prodotto finale.

Quest’ultimo stadio sarà il risultato di diverse iterazioni per migliorare il prodotto in base ai risultati ottenuti attraverso gli User Tests.

Il Visual Design

A questo punto dai wireframes si passa al design finale.

Il focus a questo stadio è sull’aspetto: colori, immagini, tipografia, creando il design definitivo che verrà usato come guida in fase di sviluppo. Una volta ultimato il design si procede alla creazione di un Mock up.

Lo Usability Testing e oltre

Il mock up a questo punto può essere sottoposto ad una fase di Usability testing performata da partecipanti che combacino con le Personas.

Potrebbero essere necessari diversi giri di Usability Testing prima che il prodotto sia definitivo e pronto per la fase di sviluppo.

Uno User Experience designer solitamente partecipa anche agli Sprint Meeting per supervisionando lo sviluppo per assicurarsi che non vengano aggiunte features dell’ultimo minuto, e affinando il design se e quando è necessario.

Tuttavia difficilmente il lavoro dello User Experience designer termina con il lancio del prodotto.

Ci saranno ulteriori miglioramenti, piccole modifiche, nuove versioni e dati di performance da discutere con il team.

Perché un prodotto di successo deve continuare ad evolvere, e lo Ux designer deve essere sempre pronto a imparare e crescere.

In conclusione

Quello dello User Experience designer è quindi un ruolo molto vario, che necessita di un ampio spettro di competenze ma anche ricco di soddisfazioni, che permette di seguire il progetto in tutte le sue fasi, di collaborare con diversi team.

Ovviamente questo dipende molto dall’azienda e dal diverso job title (UX Designer, UX Architect, UX Engineer o UX Researcher).
In alcuni casi potrebbe essere un ruolo più incentrato sulla ricerca e in altri uno più tecnico responsabile della prototipazione e dello sviluppo.

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